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Chemio e ricrescita capelli: ecco qualche chiarimento

Sottoporsi a un trattamento chemioterapico rappresenta sempre un momento particolarmente delicato per la propria vita. Tante sono le incognite che il paziente si trova ad affrontare, e tante le preoccupazioni sulle conseguenze fisiche e psicologiche che questo genere di approccio medico può comportare. Tra le evoluzioni che generano i maggiori timori, soprattutto nelle donne, c’è naturalmente quella della potenziale perdita di capelli. Per questo motivo, il nostro centro ha preso particolarmente a cuore la consulenza a tutte le donne interessante, e la possibilità di poter mettere a disposizione le migliori parrucche per chemioterapia Caserta, potendo in tal modo dare un supporto concreto per poter superare questo momento difficile della propria vita.

 

L’occasione ci è peraltro utile per poter fare il punto su un tema molto importante, una domanda che le nostre clienti ci pongono frequentemente: dopo quanto tempo i capelli naturali ricresceranno sul proprio capo?

 

La risposta a questo quesito dipende principalmente dal trattamento cui si è sottoposti, tra chemioterapia, radioterapia o altro ancora. In linea di massima, se ci è sottoposti a chemioterapia, è possibile iniziare a rivedere una crescita dei propri capelli da due a tre settimane dopo la fine del trattamento, mentre occorrerà un mese di tempo affinché i capelli possano riprendere a crescere al loro ritmo normale. Bisognerà invece temporeggiare due mesi per poter apprezzare una crescita considerevole e più visibile della chioma.

 

Ad ogni modo, il tempo utile per poter disporre di una capigliatura di capelli naturali può variare anche sensibilmente da persona a persona. In generale, i capelli che hanno maggiori probabilità di cadere sono quelli che tendono a ricrescere più velocemente. Dunque, i capelli sulla parte superiore della testa tenderanno a crescere più velocemente delle sopracciglia o delle ciglia.

 

Ancora, è bene sapere che i “nuovi” capelli possono essere proprio come i vecchi, o possono essere più spessi e più ricci, o più lisci, dei capelli originali. È anche possibile che i capelli possano ricrescere di un colore leggermente diverso: non c’è dunque da stupirsi se sul proprio capo compariranno capelli che per tono e per consistenza sono diversi da quelli “precedenti”  il trattamento chemioterapico. Man mano che il tempo procede, però, gli effetti della chemio sui follicoli tende a sparire.

 

Di qui, qualche parola rassicurante per tutte le donne che hanno subito uno o più trattamenti chemioterapici: i capelli naturali torneranno a crescere a distanza di poche settimane dalla fine del ciclo. Le ipotesi più gravi sono fortunatamente estremamente rare: in pochissimi casi i capelli non riescono più a crescere. Nessun timore, comunque: la calvizie permanente si verifica, purtroppo, solo dopo molti anni di chemioterapia particolarmente aggressiva. In questo caso i follicoli piliferi si "bruciano" e si “spengono”, non riuscendo ad alimentare una nuova crescita. Ricordate però che questa situazione è estremamente rara, e che pertanto la stragrande maggioranza delle donne che hanno attraversato un trattamento chemioterapico potranno fare i conti ben presto con una nuova chioma.